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2019, L’ANNO DELLA VERA PARTENZA DELLA CASA SOSTENIBILE?

Mutui verdi, è in arrivo un comitato tecnico permanente composto da rappresentanti di istituzioni pubbliche italiane ed europee e da operatori bancari impegnati su questo campo.
Si tratta di una delle ipotesi emerse a Roma nel corso di una recente tavola rotonda dal titolo “Finanziamento della riqualificazione energetica degli edifici in Italia” promossa dalla Commissione europea, dall’Associazione bancaria italiana (Abi), dal Ministero per lo sviluppo economico e l’Enea, l’agenzia nazionale per l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Questo nell’ambito di una fitta serie di iniziative da parte dei vari soggetti coinvolti nella sensibilizzazione del valore “green” nell’acquisto e nella ristrutturazione di immobili, dato che il 2019 potrebbe essere davvero l’anno di vera partenza della “casa sostenibile”.
Sono molto numerosi, infatti, agevolazioni fiscali e finanziamenti a tassi vantaggiosi previsti da Stato e banche. In particolare i mutui “green” messi a disposizione da molti istituti di credito etici, offrono opportunità interessanti.

Ma cosa sono i mutui green?

Sono mutui a tasso agevolato per i quali lo spread applicato è generalmente inferiore al 5%. Per accedervi occorre rispettare una serie di condizioni. Se il progetto da finanziare è finalizzato al contenimento dei consumi energetici sarà necessario dimostrare di aver installato adeguati sistemi di isolamento o di autoproduzione elettrica come, ad esempio, pannelli fotovoltaici.
Se si sceglie la via ecologica o si adottano i criteri della bioedilizia il finanziamento potrà raggiungere il 100% del costo degli interventi e l’80% per la costruzione di un immobile nuovo.

Le banche che offrono mutui green

In Italia sono nove le banche, appartenenti ad un gruppo pilota europeo formato da 40 istituti, che erogano prestiti e mutui per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione per almeno il 30%.

Si tratta di Banco Bpm, Bnl-Bnp Paribas, Bper Banca, Crédit Agricole-Cariparma, Friulovest Banca, Monte dei Paschi, Société Générale, UniCredit e Volksbank Alto Adige.
La costruzione della grande maggioranza delle case europee, 220 milioni su 250, risale infatti a più di 20 anni fa e dunque i criteri di contenimento dei consumi e delle emissioni applicati nell’edificazione sono generalmente molto blandi se non assenti.

Chi può chiederli

I finanziamenti possono essere chiesti da aziende e da privati, tra cui lavoratori dipendenti e autonomi, partite Iva e pensionati. Possono essere erogati prestiti anche per comperare un veicolo ecologico, di elettrodomestici con elevata classe energetica e per l’acquisto di materiali ecologici per la casa.