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COME STANNO ANDANDO I PRESTITI A FAMIGLIE E IMPRESE?

Secondo il rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi) sull’andamento dei prestiti a famiglie e imprese, elaborato su dati Banca d’Italia, alla data del 31 gennaio 2019 evidenzia una crescita tendenziale dell’1%.
Per quanto riguarda invece il segmento dei mutui, nel 2018 gli importi complessivi erogati in Italia risultano in crescita del 2,5%.

I tassi di interesse
Uno sguardo ai tassi di interesse sulle erogazioni bancarie pone in rilievo come, a gennaio, quello medio su nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni sia stato pari all’1,92%, cioè in leggero aumento rispetto all’1,89% registrato a dicembre, sia pure molto lontano dal 5,72% della fine del 2007.
Rispetto alle imprese, invece, il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento ha toccato gli 1,52 punti, anche in questo caso con qualche decimale in più sull’1,46% del mese precedente e ben distanziato dai valori record di quasi il 5,5% registrati undici anni fa.
In sostanza, il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,59% (2,55% a dicembre) contro il 6,18% applicato nell’ultimo anno prima della crisi.

La qualità del credito
Da evidenziare anche come la qualità del credito stia migliorando rispetto al recente passato. Le sofferenze nette a dicembre 2018 si sono attestate a 29,5 miliardi di euro, dunque di molto inferiore rispetto ai 38,3 miliardi del mese precedente e, soprattutto, in grande flessione rispetto al dato di fine 2016, quando era più robusto di 57,3 miliardi. In due anni le sofferenze si sono quindi contratte di circa il 66%.

I depositi dei clienti
Ma anche i depositi dei correntisti italiani registrano un certo incremento. Il denaro che giace nei conti correnti o sotto forma di certificati di deposito, pronti contro termine sono aumentati, a gennaio 2019, di circa 35 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+2,4%). Si conferma invece la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per 29 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (-10,8%).