NEWS DALL’OSSERVATORIO SUL MERCATO IMMOBILIARE

Il mercato immobiliare rallenterà un po’ la sua crescita nei prossimi mesi ma questo non dovrebbe pregiudicare la riaccensione di una nuova espansione a medio termine.
E’, in sintesi, il pronostico formulato dall’istituto di ricerca Nomisma nelle note conclusive del 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare del 2019 che ha analizzato la congiuntura immobiliare italiana.
Il focus dello studio ha riguardato in particolare le città di dimensione media, cioè del taglio largamente più diffuso sul territorio italiano. Nel Nordest l’analisi ha toccato più nel dettaglio Verona e Trieste.

La situazione generale
Le compravendite nel 2018 sono tornate ad attestarsi vicino a quota 580 mila mentre si è raffreddata la tendenza alla diminuzione dei prezzi, sia nelle città intermedie che nei capoluoghi metropolitani. Il moderato rallentamento che Nomisma si attende, scrivono i ricercatori, “dipenderà dall’efficacia delle misure di politica economica poste in essere, oltre che dalla disponibilità del sistema bancario a continuare ad assecondare la pulsione proprietaria delle famiglie italiane, anche in un contesto di maggiore precarietà reddituale”. Si tratterà cioè di capire se e fino a che punto le banche concederanno mutui per l’acquisto di una casa a famiglie con entrate non così regolari.
Gli italiani che cercano un’abitazione di proprietà sono infatti ancora più numerosi (52%) rispetto a chi opta per una soluzione in affitto.

Prezzi e tempi delle transazioni
Nell’ultimo anno la società di ricerca bolognese ha rilevato una riduzione dei prezzi delle case di fascia media dell’1,2% mentre i canoni di locazione sono rimasti sostanzialmente invariati.
Per vendere una casa oggi occorrono circa 7,3 mesi mentre bastano due mesi e mezzo per concludere un contratto d’affitto.
Relativamente agli immobili per attività imprenditoriali, invece, la flessione media dei prezzi è più accentuata, intorno all’1,5%.

Previsioni
In attesa del superamento dell’impasse economico-finanziaria che il paese sta attraversando, sottolinea tuttavia Nomisma, “il mercato immobiliare evidenzierà nell’immediato un minore dinamismo rispetto all’evoluzione recente. Non si tratta però di un’inversione ciclica ma di una battuta d’arresto indotta da fattori esterni che non condizionerà una ripresa del settore. Sempre che – chiudono gli analisti – i segnali di recessione economica, oggi ancora timidi, non tendano a rafforzarsi”.