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CRESCITA DI COLLABORAZIONI TRA BANCHE E FINTECH

Sono in netta crescita, anche in Italia, nel segmento del credito tra privati, le collaborazioni fra le banche e le “Fintech”, le piattaforme di tecnofinanza per l’applicazione di tecnologie ai servizi tradizionali ed evoluti normalmente forniti dagli istituti di credito.

A rilevarlo è la ricerca “P2P Lending Market” dell’osservatorio dedicato alle Fintech promosso da Abi Lab, cioè il Centro ricerca e innovazione dell’Associazione bancaria italiana.

Cos’è Fintech

La tecnofinanza è l’insieme di strumenti digitali che permette alle banche di rendere i propri prodotti e servizi più efficienti. Con le Fintech si rendono possibili agili canali di crowdfunding (finanziamento collettivo destinato al supporto di progetti specifici), di “Peer-to-peer lending” (P2P lending), cioè forme di prestito fra privati attraverso internet, o di ordinaria gestione dei pagamenti  e dei servizi bancari attraverso dispositivi digitali (pc, smartphone, tablet).

Con i mezzi di Fintech, inoltre, si possono gestire portafogli di criptovalute, il fronte più avanzato della finanza online.

Possibile evoluzione di Fintech

Con la rivoluzione Fintech in atto la fisionomia degli istituti bancari è destinata ad una metamorfosi molto profonda, per molti aspetti già consolidata grazie al sempre più esteso utilizzo di strumenti di home banking. E’ un panorama che rende perciò necessario un radicale ripensamento della funzione delle banche e del senso del loro continuare ad essere fisicamente presenti sul territorio.

Il P2P Lending

Caratteristica del P2P Lending è quella di essere basato su una piattaforma digitale che permette di avere e di dare credito senza la partecipazione diretta di una istituzione finanziaria. In particolare, il P2P lending si rivolge a piccole e medie imprese, soggetti privati e investitori istituzionali.

Negli ultimi anni il mercato europeo dei prestiti P2P ha mostrato una crescita marcata soprattutto nel Regno Unito, in Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, Spagna e Italia.

Nel nostro paese, in particolare, il volume erogato in totale da 10 diverse piattaforme lo scorso anno è stato pari a 763 milioni (+125% sul 2017), con 256 milioni registrati nel solo ultimo trimestre del 2018.

Previsioni per il futuro

Secondo la ricerca dell’Abi i prestiti P2P nel 2019 continueranno a crescere, sollecitati anche dal fatto che, mentre in precedenza i finanziatori erano solo i privati, negli ultimi anni i principali finanziatori del fenomeno stanno diventando gli investitori istituzionali.