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DECRETO CRESCITA: INCENTIVO PER L’ACQUISTO DI CASE ANTISISMICHE

Ci sono contenuti interessanti, per chi si occupi di edilizia o intenda acquistare abitazioni, nel Decreto Crescita approvato dal Consiglio dei Ministri.

Le misure introdotte spaziano dal supporto alle attività professionali a deroghe particolari per opere di riqualificazione urbana fino ad ulteriori incentivazioni per l’acquisto di edifici antisismici.

Riqualificazione urbana

Per quanto riguarda i centri storici, il nuovo provvedimento consente di disapplicare i limiti di densità edilizia, altezza e distanza fra edifici previsti da una norma che risale al 1968 (ad esempio la distanza di 10 metri fra pareti con finestre) validi invece per le aree di nuova edificazione. Questo perché nei centri urbani le opere di ristrutturazione e di eventuale aumento di volumetria difficilmente potrebbero aver luogo se le limitazioni di 50 anni fa fossero rispettate.

Se gli interventi di edilizia privata dovessero riguardare beni culturali, da oggi e fino a tutto il 2020 potranno essere effettuati con il silenzio-assenso della Soprintendenza, la quale dovrà eventualmente esprimere le proprie riserve entro un massimo di 90 giorni.

Incentivi per l’acquisto di case antisismiche

Il Decreto Crescita prevede quindi incentivi per l’acquisto case antisismiche anche in zone classificate con i gradi di rischio 2 e 3. In sostanza, chi comprerà un’abitazione in un immobile che sia stato abbattuto e poi ricostruito in zone 1, 2 o 3 avrà una detrazione del 75% o dell’85% del prezzo se grazie alle operazioni compiute la classificazione di rischio sia scesa di uno o due gradi.

Professionisti

Fra le novità vi è anche la possibilità per gli istituti di previdenza dei liberi professionisti di aggiungere nuove iniziative di tutela del reddito, assistenza e welfare, fra cui polizze sanitarie integrative, misure a supporto di maternità e genitorialità, completamento degli studi e consulenza per l’accesso al credito, polizze contro i rischi legati alla professione e tutela contro i rischi legati all’esercizio della professione.

Imprese

Per le imprese, infine, il testo introduce l’aumento dal 40% al 60% della deducibilità Imu sugli immobili dedicati alle attività aziendali ed un superammortamento, maggiorato del 30%, per gli investimenti di imprese e professionisti in beni strumentali nuovi entro il limite di 2,5 milioni.