Hai bisogno di noi? Contattaci!
Num Verde
Contattaci!
Num Verde 800.557692

COME DETRARRE GLI INTERESSI SUL MUTUO

Lo sapevi che è possibile detrarre gli interessi sul mutuo per la prima casa? Questa detrazione dall’IRPEF è pari al 19% degli interessi passivi e delle spese accessorie pagate nell’anno e va fatta nella dichiarazione dei redditi (mod. 730 o mod. Unico).  In questo articolo ti spiegheremo cosa si intende per prima casa, a chi spettano le detrazioni, come funziona in caso di mutuo cointestato e quali sono le limitazioni.


Cosa si intende per “prima casa”?
Per “prima casa” si intende la prima abitazione di proprietà ed è proprio su questa abitazione che possono essere applicate le agevolazioni fiscali del 19%. Su altri immobili acquistati successivamente (casa al mare, in montagna etc.), infatti, non è possibile applicare le detrazioni fiscali.


A chi spettano le detrazioni
L’agevolazione fiscale spetta a chi ha sottoscritto il mutuo stesso, garantito da ipoteca, per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa. Il contribuente deve essere sia acquirente dell’immobile che intestatario del relativo mutuo.


In caso di mutuo cointestato
Se il finanziamento è stato sottoscritto in coppia, entrambi i coniugi potranno calcolare il 19% di sgravio IRPEF su un massimo di 2.000 euro rispetto agli interessi certificati dalla banca. Se invece il mutuo è cointestato e uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo potrà fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi.


Limitazioni
La detrazione è ammessa fino ad un importo massimo di € 760,00 anno (massimo imponibile € 4.000,00 *19% ). Da precisare inoltre, che in caso di ristrutturazione della prima casa si può usufruire della detrazione del 19% solo se i lavori di ristrutturazione vengono eseguiti entro due anni dall’acquisto dell’immobile.

Riferimenti normativi
DPR n. 917/1986 – Art. 15 comma 1 lettere a) e b) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.